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Rapporto di lavoro cessato e forfettario: cosa conta davvero

Guida aggiornata · ottobre 2026

Hai uno stipendio alto, il tuo rapporto di lavoro sta per finire e vuoi ripartire con una Partita IVA in regime forfettario? Allora c'è una regola da conoscere bene. Il giorno in cui finisce il rapporto può decidere se potrai entrare nel forfettario subito o dovrai aspettare un anno.

La regola di partenza: la soglia del reddito da dipendente

Il forfettario non è incompatibile con il lavoro dipendente. Però non può entrarci chi, nell'anno precedente, ha avuto redditi da lavoro dipendente o da pensione oltre una certa soglia:

Contano anche le pensioni. Non contano invece il TFR e gli arretrati tassati separatamente.

L'eccezione: il rapporto di lavoro cessato

La legge (art. 1, comma 57, lettera d-ter della L. 190/2014) aggiunge che la verifica della soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato. In pratica, se il lavoro da dipendente è finito, lo stipendio dell'anno precedente non ti blocca, anche se era alto.

Ma l'Agenzia delle Entrate (circolare 10/E/2016) precisa quando deve essere finito: nell'anno precedente a quello in cui vuoi applicare il forfettario.

Due esempi: stipendio di 50.000€ nel 2026

Caso A: il rapporto finisce entro il 31 dicembre 2026

Il reddito da dipendente del 2026 non si considera. Puoi entrare nel forfettario dal 1° gennaio 2027, se rispetti gli altri requisiti.

Caso B: il rapporto finisce nel 2027, anche solo a gennaio

La cessazione cade nello stesso anno in cui vorresti entrare, quindi i 50.000€ del 2026 contano e superano la soglia. Nel 2027 niente forfettario: puoi aprire la Partita IVA in regime ordinario semplificato ed entrare nel forfettario dal 2028.

Pochi giorni di differenza nella data di fine rapporto possono quindi spostare il forfettario di un anno intero.

Conta la data effettiva, attenzione al preavviso

Conta il giorno in cui il rapporto finisce davvero, non quello in cui presenti le dimissioni o firmi l'accordo. Durante il preavviso lavorato il rapporto è ancora in corso.

Con l'interpello n. 368/2021 l'Agenzia delle Entrate ha escluso dal forfettario un contribuente che si era dimesso a fine anno: il preavviso terminava nell'anno successivo, quindi il rapporto era cessato nello stesso anno in cui voleva entrare nel regime. Se punti al caso A, l'ultimo giorno di lavoro deve cadere entro il 31 dicembre, preavviso compreso.

Quando l'eccezione non vale

Altri due vincoli da conoscere

Le soglie per il 2027 possono cambiare con la Legge di Bilancio, approvata di solito a fine dicembre. Prima di decidere la data di fine rapporto conviene fare due conti con chi conosce il tuo caso.

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