Scadenze fiscali del forfettario 2026: il calendario da salvare
La cosa che fa più paura della Partita IVA non sono le tasse: sono le scadenze dimenticate, perché lì arrivano le sanzioni. La buona notizia è che, da forfettario, le date che contano davvero sono poche. Ecco il calendario 2026, messo in chiaro.
Le scadenze dei versamenti nel 2026
Da forfettario non versi IRPEF e addizionali, ma l'imposta sostitutiva (5% o 15%). Si paga con modello F24, in saldo e acconti:
| Quando | Cosa si versa |
|---|---|
| 30 giugno (2026: prorogato al 20 luglio) | Saldo dell'imposta sostitutiva 2025 + primo acconto 2026 |
| dal 21 luglio al 20 agosto 2026 | Stessi versamenti con una piccola maggiorazione (0,80%) |
| 30 novembre 2026 | Secondo acconto dell'imposta sostitutiva 2026 |
Per il 2026 il termine ordinario del 30 giugno è stato prorogato al 20 luglio per i forfettari e i soggetti ISA. Le proroghe però cambiano di anno in anno: conviene sempre verificare la data aggiornata.
La dichiarazione dei redditi
Anche da forfettario presenti il Modello Redditi Persone Fisiche. Quello del 2026 riguarda i redditi prodotti nel 2025 e si può inviare, in via telematica, dal 15 aprile fino al 2 novembre 2026.
I contributi INPS
Oltre alle imposte ci sono i contributi previdenziali, e qui dipende dalla tua categoria:
- Professionisti senza cassa (Gestione Separata INPS): si versano con gli stessi F24 e le stesse date dell'imposta sostitutiva (saldo + acconti).
- Artigiani e commercianti: i contributi fissi minimi si pagano in 4 rate trimestrali (indicativamente 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio); l'eventuale parte calcolata sul reddito eccedente segue invece le scadenze delle imposte.
- Professionisti con cassa (avvocati, medici, ingegneri…): valgono le regole e le date della tua cassa di appartenenza.
E la fatturazione elettronica?
Non è una "scadenza" periodica, ma un obbligo continuo: dal 2024 anche i forfettari emettono fattura elettronica. L'importante è inviare ogni fattura nei tempi previsti tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
Il consiglio pratico
Due abitudini ti evitano il 99% dei problemi: accantonare ogni mese una percentuale di quello che incassi su un conto dedicato, e segnarti le date (o farti seguire da chi te le ricorda). Così a giugno e novembre non ci sono sorprese.
Non vuoi più pensare alle scadenze?
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