Regime forfettario per liberi professionisti: guida 2026
Se vendi soprattutto il tuo lavoro — consulenza, una prestazione intellettuale, le tue competenze — allora sei nel caso in cui il regime forfettario dà il meglio di sé. Niente magazzino, pochi costi, e una tassazione leggera. Vediamo nel concreto cosa significa per un libero professionista.
Chi è "libero professionista" ai fini fiscali
In parole semplici, è chi svolge un'attività di lavoro autonomo di tipo intellettuale o professionale. Due grandi famiglie:
- Professionisti senza cassa (es. consulenti, formatori, molti freelance del digitale): si iscrivono alla Gestione Separata INPS.
- Professionisti con cassa (es. avvocati, medici, ingegneri, architetti): versano alla cassa di previdenza del proprio ordine.
Il coefficiente: paghi le tasse sul 78%
Per le attività professionali il coefficiente di redditività è 78%. Tradotto: il reddito su cui calcoli tasse e contributi è il 78% di quello che fatturi; sul restante 22% non paghi nulla, è il "forfait" di costi che lo Stato ti riconosce senza bisogno di documentarli.
I contributi: il vantaggio della Gestione Separata
Per chi è senza cassa, i contributi della Gestione Separata (circa il 26%) hanno un pregio non da poco: sono proporzionali al reddito, cioè se fatturi poco paghi poco, e se un anno non fatturi non versi contributi fissi. A differenza di artigiani e commercianti, non c'è un "minimale" da pagare comunque. E ricorda: i contributi versati si deducono prima di calcolare l'imposta.
Esempio: professionista che fattura 30.000€
Fatturato: 30.000€
Reddito imponibile (78%): 23.400€
Contributi Gestione Separata (~26%): ≈ 6.100€ (deducibili)
Base imponibile netta: 23.400 − 6.100 = 17.300€
Imposta sostitutiva 5% (primi 5 anni): ≈ 865€ | al 15%: ≈ 2.595€
Con l'aliquota agevolata, tra imposta e contributi parliamo di circa 6.965€ su 30.000€ fatturati. Difficile trovare di meglio quando si parte.
I requisiti da rispettare
- ricavi o compensi fino a 85.000€ l'anno;
- nessun reddito da lavoro dipendente o pensione sopra i 35.000€ nell'anno precedente;
- nessuna delle cause di esclusione previste (es. alcune partecipazioni societarie).
L'attenzione che fa la differenza: il codice ATECO
Il coefficiente del 78% vale per le attività professionali, ma il codice ATECO giusto va scelto con cura: identifica con precisione cosa fai e, in certi casi, può cambiare l'inquadramento. Un errore qui te lo porti dietro per anni — meglio impostarlo bene da subito.
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