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Regime forfettario per personal trainer

Guida aggiornata · ottobre 2026

Allenamenti one-to-one, schede, lezioni in palestra o all'aperto, coaching online: se lavori come personal trainer in modo continuativo, ti serve una Partita IVA. Hai pochi costi e vendi soprattutto il tuo tempo e le tue competenze, quindi il regime forfettario è quasi sempre la scelta più conveniente.

Il codice ATECO

Con la classificazione ATECO 2025 il riferimento per il personal trainer è 85.51.09 – Formazione sportiva e ricreativa n.c.a. Ha un coefficiente di redditività del 78%: paghi le tasse sul 78% di quello che incassi, il restante 22% è il forfait di costi che ti viene riconosciuto senza doverli documentare.

Se trovi online il vecchio codice 85.51.00, sappi che dal 2025 è stato sostituito. Il codice va scelto in base a cosa fai davvero: ne parliamo nella guida sul codice ATECO.

I contributi: Gestione Separata INPS

Il personal trainer che lavora in proprio è un libero professionista senza cassa di categoria, quindi si iscrive alla Gestione Separata INPS (circa il 26% nel 2026). I contributi sono proporzionali al reddito: se fatturi poco versi poco, e non c'è un minimale fisso. Si deducono prima di calcolare l'imposta e non serve l'iscrizione alla Camera di Commercio.

Esempio: personal trainer che fattura 20.000€

Fatturato: 20.000€  (codice 85.51.09, coeff. 78%)

Reddito imponibile: 15.600€

Contributi Gestione Separata (~26%): ≈ 4.067€ (deducibili)

Base imponibile netta: 15.600 − 4.067 = 11.533€

Imposta sostitutiva 5% (primi 5 anni): ≈ 577€  |  al 15%: ≈ 1.730€

Con l'aliquota agevolata, tra imposta e contributi parliamo di circa 4.650€ su 20.000€ fatturati: ti restano circa 15.350€, prima delle tue spese.

Lavori con palestre ASD o SSD? Occhio al lavoro sportivo

Con la riforma dello sport (D.Lgs. 36/2021), chi collabora con associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD e SSD) può rientrare nella disciplina del lavoratore sportivo, che prevede regole agevolate su tasse e contributi: per esempio, i contributi si pagano solo sulla parte di compensi oltre i 5.000€ l'anno.

Queste agevolazioni valgono solo per i compensi ricevuti da enti sportivi riconosciuti, non per i clienti privati o per le palestre commerciali, che seguono le regole normali del forfettario. Se hai clienti di entrambi i tipi, conviene impostare tutto bene fin dall'inizio.

Perché il forfettario è ideale per i personal trainer

Ricorda: le fatture sopra 77,47€ vogliono la marca da bollo da 2€. E il personal trainer non può svolgere attività riservate ad altre professioni, come fisioterapia o prescrizione di diete, senza il relativo titolo.

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